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LE ‘MASCHERE' : UNA PITTURA FILOSOFICA?
"Le "maschere" rappresentano volti stereotipati, ripetuti spesso in modo seriale, in sequenze, in contesti rigorosamente geometrici - le stesse maschere sono racchiuse in rettangoli di cm.13 per 18- Il tema è molto "nietzscheano" - e questo non sorprende, poiché l'Autore è un professore di filosofia - la maschera rappresenta per Nietzsche l'ambivalenza tra l'esterno e l'interno, la verità e l'errore, la realtà e l'apparenza. E a Nietzsche è ispirata anche l'altra caratteristica di questi quadri, la mancanza del punto di vista unico; le maschere si possono guardare (devono essere guardate) da più angolazioni. Nietzsche è infatti il filosofo per il quale "non esistono fatti, ma solo interpretazioni" e l'approccio alla realtà si risolve in una pluralità di prospettive, di punti di vista.
E infine, la maschera, rinviando ad un volto, è pur sempre la rappresentazione di una realtà concreta, un residuo di concretezza che si oppone, in un certo senso, alla totale geometrizzazione. In quanto tale vuole costituire un punto di equilibrio tra astratto e figurativo."
Lucia Pascarella